mercoledì 25 marzo 2009

La Biblioteca Centrale aperta fino alle 22.00: un'iniziativa utile?




Ciao a tutti,

nel Consiglio di biblioteca delle Facoltà di Lettere e Filosofia e Giurisprudenza che si è tenuto oggi, è stato presentato il progetto di estensione dell'orario della sala studio della biblioteca centrale, dal lunedì al giovedì, fino alle ore 22.00.

La proposta è stata avanzata dall'Assemblea degli studenti di Festa del Perdono autocostituitasi durante le proteste contro il decreto Gelmini, che si è sempre dichiarate ostile al canale della rappresentanza. Il Rettore ha accolto la loro richiesta finanziando, in via straordinaria, dal 1 aprile al 30 giugno, l'estensione dell'orario della biblioteca Centrale fino alle ore 22.00.

Come rappresentanti di SU ci siamo battuti, in questi anni, per rendere l'Università uno spazio vivace e vissuto fino a sera. Al contempo, siamo consapevoli che per modificare le abitudini e i ritmi quotidiani degli studenti, in gran parte pendolari non residenti a Milano, sia necessario uno sforzo che interessi tutte le componenti accademiche e miri a rendere i diversi poli dell'Ateneo appetibili fino a sera, attraverso l'organizzazione di eventi culturali e l'apertura di nuovi spazi di aggregazione.

Ci sembra quindi che, in questo momento, più che di estensioni "ad effetto" che cavalcano l'esempio (nobile e apprezzabile) delle Università straniere, le nostre biblioteche abbiano bisogno di orari più uniformi e compatibili con la possibilità di studiare, nel proprio dipartimento, fino alle 18.30-19.00. Chi vive l'Università quotidianamente sa che esistono biblioteche, ad esempio a lingue o a filosofia, che chiudono per pomeriggi interi o alle ore 16.00, impedendo, di fatto, di studiare avendo a disposizione le fonti e i materiali necessari al lavoro di tesi.

Di fronte alla "spettacolare" apertura serale, fino alle 22.00, della Biblioteca Centrale, quindi, se da una parte speriamo che la reazione degli studenti sia positiva e l'esperimento abbia successo, dall'altra ci auguriamo che questo non sia che il primo passo di una più capillare e "praticabile" estensione degli orari delle nostre biblioteche, che dia la possibilità a tutti, residenti a Milano e non, di usufruire delle risorse bibliografiche durante tutto l'arco del giorno (un orario comune dalle 9.00 alle 19.00 ci sembrerebbe un ottimo traguardo).

Infine, non possiamo che respingere con fermezza l'attacco, iterato e organizzato, che l'Assemblea degli Studenti nata quest'autunno, sta portando alla rappresentanza studentesca in Università. La scelta democratica dei rappresentanti degli studenti è un presupposto fondamentale alla possibilità che le nostre istanze trovino ascolto da parte delle altre componenti. La storia ci ha insegnato a diffidare di chi si autonomina portavoce di una collettività screditando e scavalcando le istituzioni democratiche. Il processo decisionale di ogni organizzazione o istituzione che si dia un ordinamento democratico è lento e faticoso, ma produce frutti duraturi e contribuisce alla maturazione di un clima di concordia e reciproco rispetto.

Approfittiamo quindi dell'occasione per ricordare che il 13 e 14 maggio potrete rinnovare i vostri rappresentanti. Più l'affluenza sarà massiccia, più gli studenti potranno far pesare la loro voce negli organi accademici. I prossimi due anni saranno particolarmente delicati a causa dei tagli del FFO a cui anche il nostro Ateneo dovrà fare fronte. Vi invitiamo quindi ad informarvi sulle diverse liste in competizione e sulle attività che queste hanno svolto nel biennio che si sta per chiudere.

Ciao!

giovedì 12 marzo 2009

Elezioni 2009: candidati con noi!


DIAMO VOCE AGLI STUDENTI!


Sinistra Universitaria-Lettere e Filosofia, attraverso un lavoro di rappresentanza concreto, effettivo, di dialogo e confronto costante, si propone di trovare le soluzioni più adatte alle diverse esigenze degli studenti.
La nostra scelta è radicalmente apartitica, ma positivamente politica: il nostro punto di riferimento è la Costituzione Italiana, della quale assumiamo soprattutto il valore del dialogo, del rispetto delle idee e delle diverse esperienze, il rifiuto delle discriminazioni, l’incoraggiamento verso una libera e attiva partecipazione, l’importanza di un sapere pubblico e accessibile a tutti.

“Perché prima che insegnanti e studenti siamo cittadini e uomini” (Ferdinando Giordano).

Come principali campi di azione ci proponiamo:

  • Sondare la possibilità di un ripristino dell’appello di Aprile o, in via alternativa, richiedere che l’appello di Maggio si tenga entro la prima metà del mese.
  • Sollecitazione affinché siano resi pubblici i risultati dei questionari di valutazione della didattica.
  • Estensione degli orari delle biblioteche (è già attiva una raccolta firme), maggior ruolo degli studenti nella loro organizzazione e nella valutazione della loro efficienza.
  • Riqualificazione ed ampliamento degli spazi per gli studenti (riapertura dei chiostri e prolungamento degli orari del servizio mensa).
  • Maggiore rappresentanza degli studenti all’interno del mondo della ricerca (seminari, conferenze, lezioni, progetti di ricerca per una laurea magistrale che possa già formare futuri studiosi).
  • Potenziamento del progetto Erasmus con l’aggiunta di più sedi e con un maggiore contatto tra la nostra Facoltà e le Università estere.
  • Tutela dell’autonomia dell’Università contro l’ingerenza di privati e fondazioni.
  • Promozione di un’idea di Università aperta, integrata nella società civile, con un ruolo di avanguardia e fondata sulla meritocrazia.
  • Ricerca di un proficuo dialogo e confronto con il corpo docenti al fine di favorire l’accorciamento delle distanze tra studente e Università.
I rappresentanti di Sinistra Universitaria-Lettere e Filosofia intendono partecipare in modo attivo, dinamico e critico alla vita universitaria, adempiendo ai compiti di rappresentanza in modo trasparente verso gli studenti (aggiornandoli sulle iniziative intraprese e sui risultati ottenuti) e con lealtà nei confronti di quei principi che sono alla base della lista Sinistra Universitaria-Lettere e Filosofia.

FAI ANCHE TU IL RAPPRESENTANTE DI SINISTRA UNIVERSITARIA!

mercoledì 18 febbraio 2009

Verso la proroga del mandato rettorale del prof. Decleva. Il parere favorevole dei rappresentanti di Sinistra Universitaria

Riportiamo qui sotto il testo della dichiarazione di voto con cui i rappresentanti di Sinistra Universitaria in Senato Accademico hanno approvato la proposta di prolungamento del mandato a Rettore del prof. Decleva, ordinario di Storia contemporanea presso la nostra Facoltà, al fine di poter proseguire nell'incarico di presidente della Conferenza dei Rettori Italiani in una delicatissima fase per il nostro sistema universitario.


Con il sostegno che anche noi, rappresentanti di Sinistra Universitaria nel Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia, esprimiamo a questa prospettiva, desideriamo:

1) non far mancare la nostra fiducia al lavoro di complessa mediazione che il prof. Decleva svolge dall'estate 2008 per scongiurare la piena conferma dei definanziamenti previsti per il 2010, pur sollecitando affinché gli sforzi presenti e futuri per il saldo del bilancio non vadano a detrimento della didattica, anche nei suoi settori liminari, del sistema bibliotecario e, in generale, delle componenti più giovani e attive del nostro Ateneo, con particolare riguardo alle Facoltà umanistiche, in ormai cronica difficoltà.

2) prestar fede alla denunce lanciate dal prof. Decleva in aula magna, nel novembre scorso, in un incontro interuniversitario organizzato dai rappresentanti della nostra lista, come manifestazione di una posizione non ambigua sugli interventi contro la ricerca posti in essere dall'attuale governo di destra.

3) non rinunciare a sostenere un principio di mobilitazione seria, civile e democratica di fronte all'attacco all'università, preferendo gli strumenti più incisivi a nostra disposizione, in primis politici e di rappresentanza, evitando, con banali generalizzazioni baronali, di lacerare il sistema universitario anziché ricomporlo.

4) evitare, consci tanto dell'irritualità della procedura di proroga quanto anche dello sfacelo alle porte per l'Università italiana, di assumere posizioni intransigenti per forma e sostanza, con il rischio di aprire le porte a una CRUI più accondiscendente verso i baronati "reali", verso i movimenti clericali o, peggio ancora, verso lobby mediche, giuristiche o ingegneristiche, le cui ingerenze nell'Università sarebbero quanto meno limitate da un presidente proveniente da una Facoltà umanistica.


Qui di seguito la dichiarazione di voto dei senatori accademici:


Oggi ci troviamo a votare una modifica di Statuto che risponde ad esigenze contingenti riguardanti il nostro Rettore. Questa situazione ci mette di fronte all’impossibilità di prendere una decisione esclusivamente sul merito della proposta presentata e ci impone di considerare il contesto in cui questa viene presa. Teniamo a sottolineare le nostre critiche sul metodo con cui si effettua questa modifica di Statuto poiché crediamo che simili regole sul governo del nostro ateneo non vadano cambiate in funzione di immediate circostanze.
Siamo inoltre molto critici sui tempi e sulle modalità con cui è stata sviluppata la discussione in merito alla modifica in esame, in quanto i pochi giorni a nostra disposizione non ci hanno permesso di avere un serio confronto con la componente che rappresentiamo. Siamo stati costretti a prendere in breve tempo una decisione che invece meritava un’approfondita riflessione.
Difficile poi per noi comprendere il silenzio da parte del Rettore circa quella che si configura come una mozione di fiducia e di riconferma e che per questo motivo l’avrebbe secondo noi dovuto vedere principale promotore ed estensore del suo progetto. Siamo inoltre dispiaciuti del fatto che questa discussione si tenga solo oggi, per la prima volta, nell'organo competente a decidere: il Senato.
Tuttavia ci rendiamo conto dell’eccezionalità della situazione in cui si trova il nostro Ateneo e riteniamo positivo che la modifica proposta circoscriva con precisione i termini di concessione della proroga e rispetti le prerogative del Senato Accademico.
Nel breve tempo che abbiamo avuto a disposizione in preparazione di questa seduta abbiamo cercato di raccogliere il maggior numero di informazioni e di opinioni sulle conseguenze di questa modifica statutaria, per meglio poterne comprendere la portata in un momento così delicato per il nostro sistema universitario.
Ci siamo inoltre interrogati sulle possibili ripercussioni che la scelta di oggi potrebbe produrre per gli studenti - tenendo anche conto delle mobilitazioni che hanno caratterizzato gli ultimi mesi – e di come la posizione del nostro ateneo sarebbe stata letta dalla stampa.
Questo è un periodo in cui il nostro lavoro all'interno delle istituzioni accademiche viene osservato con particolare attenzione, un'attenzione che deve essere di stimolo per una più forte responsabilizzazione nell'attuare quelle riforme che da troppi anni l'università e la società italiana si attendono.
Crediamo che nel processo di riforma del sistema universitario in corso, l'università italiana debba essere autorevolmente rappresentata nei rapporti col ministero e debba far pesare la propria opinione al fine di rendere le future riforme migliori e non meno incisive.
Solo una responsabile disponibilità del mondo accademico a riformarsi potrà forse permettere che vengano ritirati i pesantissimi tagli che oggi gravano sul sistema universitario italiano, ritenuto oggi da ampi settori della società, a torto o a ragione, in gravi difficoltà.
Prendiamo atto delle posizioni espresse dal Rettore Decleva in merito a una rapida ripresa dei lavori della commissione regolamenti che affronti tra gli altri temi: la riattivazione della Conferenza degli studenti e una maggiore partecipazione degli studenti nelle elezioni del Rettore.
Attendiamo con fiducia inoltre i primi segnali per un processo di riforma del metodo di lavoro degli organi accademici di governo che, proprio a partire da questo Senato Accademico, dovranno dotarsi di nuovi strumenti ed adottare forme più adatte a rispondere alle esigenze del nostro ateneo. Richiamiamo qui il Senato Accademico al proprio ruolo di indirizzo strategico, ruolo che troppo spesso non è stato in grado di assolvere con efficacia, a partire proprio dalla costruzione di un dibattito collegiale sulla modifica statutaria in esame.
Riteniamo pertanto fondamentale che venga al più presto istituita una commissione istruttoria al fine di produrre una bozza di programma che impegni il Senato e il Rettore nei prossimi due anni. Questa commissione dovrà concludere i lavori entro la seduta del Senato in cui si discuterà l' approvazione di una proroga al mandato del Rettore.
Solo arricchendo di contenuti propositivi il lavoro dei prossimi mesi saremo in grado di presentare questa modifica dello statuto come un ponte verso un rinnovato impegno riformatore, che, se vorrà produrre risultati concreti, dovrà essere sostenuto non solo dal Rettore ma da tutto il Senato, coerentemente alle posizioni propositive emerse nel dibattito sulla modifica statutaria.
E’ con spirito di responsabilità che oggi votiamo sì a questa modifica dello Statuto. Un sì non acquiescente, ma critico e condizionato ai passi che il nostro Ateneo intraprenderà nelle prossime settimane.

martedì 18 novembre 2008

Le priorità per Lettere

Pubblichiamo il documento presentato quest'oggi al prof. Paolo Chiesa, ordinario di Letteratura latina medievale e nuovo presidente del C.C.D. di Lettere.

Rendere attivo il C.C.D. in un momento di dissesto dell’Università. La necessità di impostare una prospettiva di risparmio delle risorse alla luce dei violenti tagli in corso dovrebbe, a nostro avviso, essere investita di un dialogo con le componenti del C.C.D., e dunque, vista la straordinarietà del momento, non dovrebbe rimanere di esclusivo interesse del consiglio di dipartimento.


Porre la biblioteca al centro della nostra attività didattica. Le istanze provenienti dalla direzione della biblioteca SA.FM ci sembrano sacrosante: la centralità del sistema bibliotecario in un Corso di Laurea umanistico è indubbia, e va affrontata pensando a una estensione degli accessi e dei servizi, nonché a una più ampia offerta della consultazione libera dei risultati della ricerca, anche mediante sistemi informatici come l’open access.


Potenziare i nuovi regolamenti con attività didattiche parallele. L’istituzione di insegnamenti da 12 crediti, che abbiamo sostenuto, non ha portato a una sostanziale variazione dell’impostazione didattica dei corsi. Siamo convinti che strumenti paralleli di didattica, quali nuovi seminari, esposizioni tenute da studenti, composizione di elaborati, collaborazioni gratuite alla ricerca, spunti di dialogo e lettura in lingua straniera, laboratori più partecipativi, debbano costituire le basi per rendere effettiva, e non solo numerica, la svolta impressa con la riforma regolamentale.


Ripensarci valutandoci. La riforma dei regolamenti didattici ha portato modifiche che, com’è stato detto, dovranno essere passibili di una valutazione sui risultati, in vista di possibili futuri emendamenti. Noi spingiamo affinché si valutino, almeno quantitativamente, ma anche qualitativamente mediante i questionari già vigenti o altri sistemi: lo spostamento di alcune discipline al solo biennio e lo spazio maggiore conferito ad altre nel triennio; i metodi di valutazione delle competenze pregresse; la rara presenza di discipline moderniste nei corsi classicisti; la possibilità di effettuare discostamenti, nei limiti dei regolamenti, sul piano degli studi.


Nella crisi, non chiudersi, ma promuovere insieme l’esistenza della ricerca umanistica. La sospensione delle SILSIS e la riduzione dei posti di dottorato di ricerca ha reso ancor più desolante il panorama degli sbocchi del nostro Corso di Laurea. L’apertura alla società civile è la miglior risposta a questo tentativo di mettere sempre più nell’angolo la cultura umanistica e letteraria: siamo convinti che il coordinamento didattico debba pensare, travalicando le varietà interne tra classicisti e modernisti, tra docenti e discenti, a interventi, seminari, conferenze e lezioni pubbliche da tenersi e pubblicizzarsi anche al di fuori degli spazi dell’Università, e soprattutto con la cooperazione di tutte le componenti.


I rappresentanti di Sinistra Universitaria nel C.C.D. di Lettere

mercoledì 12 novembre 2008

La risposta del Presidente Napolitano

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha risposto con questa comunicazione al nostro intervento e alla nostra lettera pubblicata il primo novembre scorso.

Il file pdf è scaricabile qui: http://files.splinder.com/3352eae1849f8519d341f561c6da6d1c.pdf.

martedì 4 novembre 2008

La mozione del Consiglio di Facoltà sulla legge 133

Pubblichiamo, estratto dal resoconto della seduta, la mozione approvata dal nostro C.d.F. dello scorso 28 ottobre in merito alla legge 133.

Il C.d.F., in sintonia con le mozioni del Senato e della Crui, nuovamente sottolinea le forti preoccupazioni derivanti dai provvedimenti contenuti nella legge 133, che, con i suoi tagli indifferenziati e ingiustificati, aggrava i problemi dell’Università pubblica italiana, penalizzandone tutte le componenti, e in particolare quelle già strutturalmente più deboli (studenti, dottorandi, assegnisti), senza neppure facilitare quella necessaria revisione critica di meccanismi concorsuali e procedurali che l’Università stessa sente come suo essenziale bisogno. Si augura di conseguenza che i provvedimenti relativi all’Università contenuti nella legge 133 vengano prontamente rivisti, rendendo possibile sia la vita degli Atenei nel prossimo anno accademico sia una profonda revisione dei criteri generali che regolano le forme di governo e di selezione all’interno delle Università. Si impegna a mantenere viva e costante, in tutte le sue componenti, l’attenzione e il dibattito su questi temi, sui quali si gioca il destino dell’università italiana.

lunedì 3 novembre 2008

C.d.F. del 28/10: approvate le commissioni d'esame e confermati due bienni

Nel corso dell'ultimo Consiglio di Facoltà, tenutosi il 28 ottobre scorso, sono state approvate le commissioni d'esame per l'A.A. corrente.
Inoltre, con differimento rispetto a quanto approvato nei mesi scorsi, sono stati confermati i nuovi ordinamenti dei corsi di laurea magistrale in Scienze e culture dell'ambiente e del paesaggio e in Musicologia.
Il documento che riporta le commissioni d'esame e il testo degli ordinamenti approvati sono consultabili nel sito della Facoltà di Lettere e Filosofia, sezione "documenti approvati": http://www.letterefilosofia.unimi.it/2168_ITA_HTML.html.